Nicolò Filippucci si presenta al Festival di Sanremo, categoria ‘Nuove Proposte” con il brano ‘Laguna’, portando sul palco un percorso ancora in divenire ma già definito da alcuni riferimenti chiari e da una visione precisa.

“Devo dire che sono contento.” dice parlando della competizione e dei suoi avversari “Siamo sei artisti, con il trio, e siamo tutti qui per un motivo. Dovevo capitare con qualcuno di loro. Penso che ce la giochiamo tutti, perché siamo tutti molto validi. Siamo molto diversi.”

Sul piano musicale, a domanda su quali siano le proprie ispirazioni, il giovane artista afferma di guardare anche oltre i confini nazionali e prepara un progetto che punta a mostrare nuove sfumature.

“Il nuovo disco sarà un’opportunità per mostrare qualcosa che ancora non ho fatto vedere.” dice “Ho preso spunto da artisti internazionali: uno su tutti Shawn Mendes, ma anche ad esempio Benson Boone. Ascolto tanta musica.”

“Laguna” nasce secondo il cantante come un’immagine interiore, una dimensione simbolica in cui immergersi.

“Mi piace raffigurarmi in una laguna, per riprendere un po’ la copertina del singolo. Mi tuffo in questa laguna, che è un po’ come una laguna di pensieri, emozioni, riflessioni. È come fosse una riflessione personale. Sul disco invece ho sviluppato la mia sonorità pop, spaziando a livello melodico e armonico. Sicuramente ci saranno dei brani un po’ più simili a “Laguna”. Ho ancora 19 anni e devo trovare ancora la mia strada.”

Lo sguardo è rivolto al futuro, con un sogno nel cassetto in testa.

“Vivere con la musica.” risponde in tal senso “Vorrei portare qualcosa di nuovo. Il mio obiettivo sarà quello di ampliare il numero di date e spettacoli, vivere di questo, perché è quello che amo fare.”

Tra i desideri, anche una collaborazione speciale.

Giorgia. Anche solo chiederglielo per me sarebbe un onore gigantesco e immagino sarei parecchio in ansia.”