ariston sanremo

La Federazione Nazionale Stampa Italiana porterà domani a Sanremo la mobilitazione per il rinnovo del contratto giornalistico, scaduto il 1° aprile 2016. A dieci anni dalla sua scadenza, la vertenza resta bloccata a causa della distanza tra le richieste della categoria e le proposte degli editori della Fieg.

In una nota, la Fnsi denuncia che “gli editori della Fieg continuano ad opporre un muro di no alle richieste di adeguamento salariale avanzate dai giornalisti, attestandosi su cifre irricevibili (150 euro lordi in 3 anni) oppure chiedendo il ritocco di alcuni istituti contrattuali (come ferie o permessi straordinari, per fare alcuni esempi)”.

La Federazione sottolinea che “dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all’incidenza di una inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti”. Solo da questa base, prosegue la nota, “si potrĂ  ricominciare a trattare un contratto che, dal punto di vista normativo, non rispecchia piĂč la realtĂ  delle redazioni che oggi devono fare i conti con il pressing aziendale sull’uso dell’intelligenza artificiale e il saccheggio dei contenuti editoriali da parte degli Ott”.

Il fronte critico riguarda anche il lavoro autonomo. “Gli editori stanno cercando di fare risparmi sulla pelle dei Cococo e delle partite Iva e proponendo cifre addirittura inferiori a quelle del 2014: 17 euro contro 20”, denuncia la Fnsi, che attende gli esiti del tavolo aperto al Ministero della Giustizia, dove l’interlocutore istituzionale Ăš l’Ordine dei Giornalisti. La Federazione si dice “pronta ad ogni azione utile per riportare equitĂ  in un settore in cui padrone Ăš lo sfruttamento”.

Per queste ragioni, che “uniscono dipendenti e lavoratori autonomi e parasubordinati, per ridare valore a una professione impoverita e maltrattata”, la Fnsi sarĂ  domani, 24 febbraio, alle 16, in via Goffredo Mameli, di fronte al Teatro Ariston, con un flash mob.

“La difesa della democrazia in Italia passa anche dalla difesa del giornalismo. Le nostre sono rivendicazioni economiche e di sistema che uniscono tutti i giornalisti italiani”, ribadisce la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante.