Prosegue fino al 28 febbraio, nella sala mostre “Rodolfo Falchi” del Palazzo del Parco di Diano Marina, l’esposizione in ricordo dell’indimenticato artista dianese Paolo Scati, mostra che sta riscontrando un notevole interesse e successo di pubblico.
Nato a Novi Ligure il 5 febbraio 1930 e scomparso a Diano Marina il 31 dicembre 2012, Paolo Scati ha dedicato tutta la sua esistenza all’arte nelle sue molteplici espressioni: pittura, ceramica, mosaico, bronzo e restauro sono state la sua vita, perseguendoli a seconda delle necessità in forma manieristica e tradizionale o in forma astratta e impulsiva.
Le sue passioni e i suoi studi in storia e archeologia l’hanno portato a fondare, con altri appassionati, l’associazione “Communitas Diani”, a divenire membro del consiglio direttivo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, a contribuire allo sviluppo urbanistico con la partecipazione a svariate Commissioni Comunali Paesaggistiche e non ultimo ad essere il disegnatore e il regista della Infiorata del Corpus Domini. È stato il titolare, a Diano Marina, di una fornace ceramica con annessa bottega, dal 1961 a metà anni 70.
Con l’esposizione di dipinti, ceramiche e bozzetti, si intende ricordare un uomo che, rinunciando a fama e notorietà acquisite nel circuito artistico di Milano, ha preferito tornare a Diano Marina, la città che lo ha accolto bambino ed alla quale ha dedicato tutto sé stesso.
L’iniziativa è stata promossa dall’artista Tiziano Gramondo in collaborazione con il Museo Civico del Lucus Bormani, l’Istituto Internazionale di Studi liguri, la “Communitas Diani” e sostenuta dall’amministrazione comunale di Diano Marina.








