“Siamo molto felici di condividere con voi questa notizia”: così l’associazione di Imperia Delfini del Ponente oggi ha annunciato che il progetto realizzato insieme a Menkab ‘Il respiro del mare‘, è stato selezionato per ricevere il sostegno di AERA – Associazione Europea Rotary per l’Ambiente, nell’ambito del bando ‘AERA per Pelago‘.
Bando ‘AERA per Pelago’
Il progetto punta a rafforzare le attivitĂ di sensibilizzazione, divulgazione e formazione sulla presenza delle tartarughe marine nidificanti nella regione, garantendo un supporto concreto alla salvaguardia dei nidi, dalla deposizione alla schiusa. Nel 2205 i Delfini del Ponente hanno seguito sei nidi direttamente come associazione, in collaborazione con il GLIT. In totale sono state deposte 522 uova, con 494 schiuse, pari a una percentuale di successo del 95%. A questo si aggiunge l’impegno dei volontari: 85 ‘TartaVolontari’ coinvolti nelle attivitĂ di monitoraggio e protezione. Sul fronte del soccorso, nel corso dell’anno sono state recuperate tre tartarughe marine in difficoltĂ , trasportate successivamente in cura presso l’Acquario di Genova e di cui due giĂ liberate in mare. (In allegato il nostro servizio Si chiude la “Stagione delle Tartarughe” in Provincia di Imperia con circa 213 piccole Caretta caretta nate).
“Grazie a questo importante contributo – hanno spiegato dall’associazione – potremo organizzare una primavera e un’estate ricchissime di attivitĂ pensate per coinvolgere bambini, famiglie, gestori di stabilimenti, bagnini e tartavolontari, per conoscere meglio le tartarughe marine e imparare a proteggerle sulle nostre spiagge”.
L’associazione Delfini del Ponente APS nasce nel febbraio 2020 con l’obiettivo della salvaguardia del mare e delle sue creature. L’attività principale è la ricerca scientifica nelle acque del Ponente Ligure, volta a monitorare la presenza di cetacei e fauna marina. Tra i mammiferi marini vengono studiati, in particolare, la distribuzione dei delfini costieri, i tursiopi, e le interazioni con le attività umane al fine di evidenziare aree di importanza prioritaria per questa specie ed eventuali criticità . Un monitoraggio 365 giorni l’anno, non solo nelle stagioni calde, che permette di mostrare la varietà della biodiversità nelle quattro stagioni.








