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La Procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati anche il compagno di Manuela Aiello, già in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia Beatrice, di due anni. La stessa accusa è ora contestata anche all’uomo, la cui abitazione è stata sequestrata dai Carabinieri.

Durante l’interrogatorio di ieri, Manuela Aiello ha raccontato al gip del Tribunale di Imperia di aver trascorso la notte con le figlie a casa del compagno, per poi rientrare lunedì mattina a Bordighera, in zona Montenero, dove ha chiamato i soccorsi dopo aver trovato la bambina priva di sensi.

L’udienza di ieri ha stabilito che l’arresto in flagranza non fosse convalidato, ma ha comunque confermato la custodia cautelare in carcere per la donna.