Floricoltura e pasta fresca. Due parole, due settori molto noti, importanti e particolarmente amati in Riviera sotto il profilo economico e sociale.
Da oggi, a Taggia, in regione LevĂ , a pochi passi dalla parrocchia dei SS. Francesco Saverio, Paola Romana e, per i fedeli anziani, anche Sant’Isidoro, con il varo del progetto “Occupiamoci”, nato dalla collaborazione Jobel-Formedil-ANGSA, sono state accese nuove luci e speranze di miglioramento, cure, assistenza e gestione dei ragazzi-bambini con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.
All’inaugurazione, alla riunione di responsabili, psicologi e programmatori, hanno partecipato l’instancabile coordinatore-segretario ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Pino Reghezza, la dottoressa Daniela Dattola, Rocco Trimarchi (Formedil Imperia), Anna Maria Freducci (Jobel), gli educatori Silvia Griseri e il dott. Carmine Esposito.
Nella sede di LevĂ Ăš stato scelto di avvicinare i giovani alla floricoltura e alla pasta fresca. I ragazzi che frequenteranno – una ventina per iniziare – avranno a disposizione il materiale a partire dai fiori che ogni giorno li circondano. Piano piano dovranno imparare o cimentarsi nel fare la pasta: spaghetti, farfalle, gnocchi. Avranno a disposizione tutto ciĂČ che occorre: acqua, farina, piccoli e medi attrezzi di cucina, frusta per uova, schiumarola e, per la pasta, la mitica “Macchina Imperia”.
Insomma, si vuole offrire ai ragazzi che ne hanno bisogno “la possibilitĂ di sperimentare momenti sempre nuovi di socializzazione e di stimolo, per ridurre la solitudine e la chiusura tipica dei ragazzi con diagnosi dello spettro autistico, e acquisire una maggiore autonomia personale”. Lâobiettivo Ăš offrire loro, quando possibile, sempre nuove occasioni per rompere l’isolamento.
“I laboratori”, ha dichiarato Pino Reghezza, “sono preziosi. Ringrazio di cuore, a nome di tutti, i nostri amici che ci aiutano a realizzarli, a cominciare da Florcoop-Parise 17.0 e tutti gli altri che siamo sicuri si aggiungeranno in corso d’opera”.







