Eva Mameli calvino

“Ricordare Eva Mameli Calvino significa celebrare una figura straordinaria della nostra storia culturale e scientifica, che ha rappresentato rigore intellettuale e passione per la ricerca. Eva Mameli Calvino ù stata una vera pioniera, una donna che ha osato sfidare le convenzioni del tempo. Con lo studio, i viaggi, l’impegno sociale e la nomina come prima docente di botanica in Italia, ha aperto la strada ad una nuova generazione di donne. Eva Mameli Calvino incarna i valori della conoscenza, della determinazione e dell’emancipazione femminile e merita di essere valorizzata anche per il suo profondo legame con la storia e i luoghi della nostra città”.

Così l’assessore alla cultura Enza Dedali interviene in occasione del 140esimo anniversario della nascita di Eva Mameli Calvino, botanica di fama internazionale e figura di riferimento nel panorama accademico italiano del Novecento, che ricorre oggi, giovedì 12 febbraio.

E proprio oggi l’assessore annuncia l’evento che verrà realizzato in sua memoria.

“Per la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo – continua l’assessore Dedali – abbiamo organizzato con l’istituto Crea una giornata dedicata a Eva Mameli Calvino, articolata in visite guidate ai luoghi sanremesi legati alla sua vita e alla sua attività, a partire dal periodo in cui si trasferì a Sanremo con il marito”.

“Eva Mameli Calvino – aggiunge Marco Savona, responsabile CREA – ha saputo coniugare ricerca, innovazione e visione internazionale in un’epoca in cui alle donne era raramente riconosciuto spazio nel mondo accademico. Per il CREA, quindi, custodire e valorizzare la sua memoria significa non solo riaffermare il valore della scienza come strumento di progresso, inclusione e sviluppo ma anche riaffermare un modello di determinazione e passione civile. E’ quindi un vero piacere collaborare con l’assessorato alla cultura nella valorizzazione di questa figura cosĂŹ importante”.

Il percorso toccherĂ  Villa Meridiana, Villa Angerer, Villa Bel Respiro (sede dell’attuale CREA, Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo) e la biblioteca civica, dove Ăš custodito il fondo archivistico di circa 12.000 pubblicazioni (libri, riviste, opuscoli, ecc.) che testimonia i settant’anni di ricerca scientifica.

La visita sarĂ  a cura della cooperativa Arcadia con lo storico del territorio, dott. Marco Macchi.

Un calendario di eventi diffuso nel corso del 2026 accompagnerà la città nel percorso di celebrazione e scoperta dedicato a Eva Mameli, celebrando la sua vita, la ricerca e l’impatto culturale delle donne nella società.