Questa mattina si Ăš celebrato il Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo Dopoguerra. Presenti le maggiori autoritĂ cittadine, tra cui il sindaco Claudio Scajola, il presidente del consiglio Simone Vassallo, il prefetto Antonio Giaccari. Tra i relatori il presidente dellâassociazione Friuli Venzia Giulia e Dalmazia, Pietro Tommaso Chersola.Â
Il sindaco, durante il suo intervento a margine della deposizione della corona d’alloro presso il Giardino dei martiri delle foibe, ha ripercorso le tragiche vicende storiche che hanno interessato il fronte orientale.Â
âIl termine del conflitto, ovunque festeggiato come la pace che arrivava â ha sottolineato â in quei luoghi Ăš stato il momento peggiore: per anni sono avvenuti orribili misfatti. Non una guerra tra vincitori e vinti, ma l’estirpazione dell’italianitĂ â.Â
Scajola ha rimarcato come la cittĂ di Imperia sia stata âluogo di rifugio per molti esuli istriani, tra questi anche il professor Carlo Gonan, letterato, stimato sindaco della nostra cittĂ â.Â
Il primo cittadino ha anche rimandato a un recente sondaggio secondo il quale oltre un terzo degli italiani giustifica l’invasione russa in Ucraina. Da lĂŹ il monito: âDobbiamo ricordare sempre che il male non puĂČ trionfare e che il peggiore dei misfatti Ăš quello di voltarsi dall’altra parte, non porre interesse, essere indifferentiâ.Â
Le commemorazioni si sono poi concluse presso la Camera di Commercio di Imperia, con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti del liceo Ruffini.








