Giovedì 28 gennaio il consiglio comunale di Ventimiglia ha approvato all’unanimità alcune modifiche al capitolato d’appalto del servizio di igiene urbana. Tra gli interventi, l’inasprimento delle sanzioni per l’abbandono di rifiuti, ingombranti e inerti accanto alle isole ecologiche.

Una decisione definita positiva ma non risolutiva dall’ex sindaco e attuale consigliere d’opposizione, Gaetano Scullino. “Un passo giusto e necessario, ma non sufficiente”, afferma. “Il problema dell’abbandono dei rifiuti è noto da tempo. È evidente che serva un’applicazione molto più rigorosa delle norme, con controlli costanti e una presenza più incisiva sul territorio da parte del DEC responsabile del servizio e dell’assessorato competente. Il monitoraggio deve essere esteso anche alle numerose frazioni e zone periferiche, troppo spesso dimenticate”.

Scullino denuncia inoltre situazioni di degrado ancora visibili in città: “Percorrendo la Statale n.1 in direzione della frontiera di San Luigi, ho potuto constatare personalmente che molte isole ecologiche versano in condizioni inaccettabili”.

Secondo il consigliere, la giunta non avrebbe mantenuto le promesse fatte a inizio mandato. “Serve più attenzione, più controllo e soprattutto più rispetto per la città e per i suoi cittadini. Abbiamo superato metà del mandato amministrativo ed è evidente che l’attenzione promessa non c’è stata. Ventimiglia continua a essere sporca, trascurata e priva di un piano chiaro di gestione. La percentuale di raccolta differenziata è ferma al 47%, ben lontana dal 70% previsto dalla legge. Non è stato reintrodotto lo spazzamento manuale, essenziale soprattutto per il centro città”.

Scullino commenta anche le voci su un possibile avvicendamento nell’assessorato competente: “Si parla di un possibile cambio dell’assessore: mi auguro che, almeno questa volta, la scelta ricada su una figura competente, presente e capace di restituire decoro e ordine alla nostra città. I ventimigliesi lo chiedono da tempo. Oggi lo pretendono. Non si può più aspettare”.