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La Candelora, celebrata il 2 febbraio, è una delle feste cristiane più antiche d’Europa e affonda le sue radici in un simbolismo universale legato alla luce e alla fine dell’inverno. La ricorrenza celebra la presentazione di Gesù al Tempio e la benedizione delle candele, segno della luce divina che ritorna a illuminare il mondo proprio mentre le giornate iniziano ad allungarsi.

Come spiega la guida ambientale escursionistica Marina Caramellino: “La Candelora è una festa molto importante, è una festa che è anche festeggiata da altre religioni, quindi anche dalle religioni protestanti. È la rinascita della luce. Le giornate si allungano, quindi abbiamo di nuovo il sole per più ore.”

La tradizione della benedizione delle candele, un tempo celebrata il 14 febbraio invece del 2 febbraio, è rimasta una testimonianza religiosa come ci dice Caramellino: “Perché Dio è luce e le candele fanno luce. Quindi è una tradizione antichissima“.

La nascita della fiera medievale

A San Bartolomeo al Mare la Candelora assume un significato ancora più profondo, intrecciandosi con la storia economica e sociale del territorio. La festa locale nasce circa sette secoli fa, come grande fiera commerciale legata alla fine del ciclo agricolo invernale.

La festa della Candelora di San Bartolomeo al Mare nasce circa 300 anni fa. Era una grande fiera dedicata a un periodo particolare dell’anno dove finiva dentro anche la Candelora, quindi anche un momento per andare al Santuario.” commenta0 Caramellino.

Il cuore della manifestazione è il Santuario della Madonna della Rovere, costruito nel 1353, luogo di incontro per mercanti e allevatori. Qui si concentrava la vita economica della Riviera: scambi commerciali, contratti agrari e compravendite di bestiame.

Caramellino ricorda: “Qui si incontravano i commercianti d’olio per gli acquisti e i commercianti di bestiame, qui si facevano affitti su terreni. La figura principale era il notaio, perché dovevano vendere e comprare tantissime cose. Era la fine dell’inverno, la fine della raccolta olivicola e l’inizio della rinascita del sole”.

Tradizione, territorio e nuove generazioni

Oggi la Candelora non è solo memoria storica, ma anche un progetto culturale e ambientale che punta a valorizzare il territorio durante tutto l’anno. L’obiettivo è far conoscere paesaggio, natura e radici locali a residenti e visitatori.

“il Comune di San Bartolomeo al Mare è molto sensibile a questo. Abbiamo iniziato un lavoro che oramai dall’anno scorso, per far conoscere il territorio, la natura, la storia del territorio, facciamo un lavoro tutto collegato, quindi lavoriamo tutto l’anno perché i turisti, i residenti, chi ci passa per caso sappia dov’è e possa fare del movimento della salute.” dice Caramellino.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini, attraverso attività didattiche e contatto diretto con gli animali, elemento che richiama le antiche fiere rurali: “Andare a vedere anche le semplice galline le semplice paperelle per i bambini è una cosa eccezionale. Cerchiamo di avvicinare di più i bambini agli animali. E poi c’è il battesimo della sella, quindi è un’emozione per i bambini. C’è quest’area dedicata agli animali che ai bambini dovrebbero proprio appassionarsi, avvicinarsi“.

La Candelora di San Bartolomeo al Mare rimane così un ponte tra passato e futuro: una festa che conserva il valore religioso della luce, la memoria delle fiere medievali e la volontà contemporanea di educare le nuove generazioni alla storia del proprio territorio.