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Da oggi al 3 febbraio, San Bartolomeo al Mare torna ad ospitare una nuova edizione della Fiera della Candelora, storico appuntamento che da secoli è un punto di riferimento per il Ponente ligure.

Le parole di Filippo Scola e Alessandro Piana

“È da più di 300 anni che si ripete alla Madonna della Rovere“, racconta il sindaco Filippo Scola. “Come al solito c’è grande impegno nell’organizzarla”. Un lavoro corale che coinvolge istituzioni e volontariato: “Ne approfitto anche per ringraziare la nostra Pro Loco, i nostri uffici del Comune che hanno lavorato sodo”. L’invito alla partecipazione è diretto: “Venite alla Fiera della Rovere perché è sempre un grandissimo evento”.

La fiera non è solo una celebrazione religiosa, ma anche una vetrina di tradizioni popolari, artigianato e produzioni tipiche. L’assessore regionale Alessandro Piana evidenzia il valore della manifestazione: “Si mischia quello che è l’aspetto popolare, culturale e tradizionale di tramandare quelli che erano dei prodotti tipici, ma soprattutto anche di celebrare quella che è la grande cultura rurale, contadina e artigianale di questo territorio”.

Un evento capace di richiamare pubblico da tutta la regione: “Ci sono molti turisti, anche molti cittadini liguri che arrivano da La Spezia, da Genova, da Ventimiglia. Quindi è un appuntamento imperdibile”.

Il programma

L’evento, tra tradizione, spettacolo, cultura e gastronomia, sarà caratterizzato da diverse aree tematiche che animeranno il borgo: l’area della fiera, la piazza dei sapori, l’area street food, l’area delle piante e dei fiori, quella dell’hobbistica, quindi dell’artigianato, delle esposizioni e degli spettacoli e della zootecnia.

Il cuore dell’evento è, come sempre, il sagrato del Santuario della Madonna della Rovere, che ospita gli stand dedicati all’artigianato. Il cortile delle scuole elementari, invece, è dedicato alle attività; l’uliveto accoglie hobbisti, animali e piante.

Come sempre sono previste attività per i bimbi, come il Battesimo della sella, la Biblio Margherita con l’asineria del Parco del Ciapà di Cervo e attività didattiche diffuse.

Il lavoro di squadra tra Comune e Pro Loco

Grande protagonista dell’organizzazione è la Pro Loco di San Bartolomeo al Mare, nata da meno di un anno. La vicepresidente Barbara Ballardini parla di orgoglio e continuità: “Per noi è una grande gratificazione poter partecipare perché riteniamo la Fiera della Candelora l’evento più importante in assoluto, con una storicità che entra nelle nostre vite da sempre”.

Anche l’amministrazione comunale evidenzia lo spirito di collaborazione. Sara D’Agnano, consigliere comunale con delega allo Sport, Politiche sociali giovanili e Comunicazione, parla di un vero “lavoro di squadra”: “Per la prima volta abbiamo condiviso veramente un sacco di esperienza con gli uffici e da quest’anno abbiamo l’ausilio della Pro Loco che ci ha dato una grande mano”.

L’obiettivo è far crescere ulteriormente la manifestazione. Flavio Brivio, consigliere comunale delegato alle Manifestazioni, sottolinea il potenziale dell’evento: “È una fiera che senz’altro ha del grande potenziale e il nostro obiettivo è quello di portarla a un livello sempre più alto”.

Tradizione e innovazione procedono insieme, come spiega Federico Lepra, consigliere comunale delegato a Commercio e Turismo:
“Cerchiamo di fare un lavoro assieme, in sinergia, con un occhio alla tradizione ma anche cercando di portare un briciolo di innovazione”, ringraziando gli espositori, “fondamentali per la riuscita della fiera”.

A chiudere il quadro è il richiamo al volontariato e all’identità culturale del territorio. Norma Daccò, consigliera delegata alla Cultura, definisce la Candelora: “Un connubio, un mix di tradizioni, cultura e storia del nostro territorio”.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Filippo Scola, Alessandro Piana, Barbara Ballardini, Sara D’Agnano, Flavio Brivio, Federico Lepra e Norma Daccò.