paolo scati

Diano Marina si prepara a celebrare una delle sue figure più eclettiche e significative: Paolo Scati (1930-2012), artista, archeologo e instancabile animatore culturale. Giovedì 5 febbraio, giorno del suo compleanno, alle ore 16.00, si terrà l’inaugurazione della mostra a lui dedicata presso la sala mostre “Rodolfo Falchi” di Palazzo del Parco. L’esposizione intende ricordare un uomo che ha dedicato la sua esistenza all’arte nelle sue molteplici espressioni – dalla pittura alla ceramica, dal mosaico al bronzo e al restauro – e che ha scelto di dedicare il suo talento alla città che lo ha accolto bambino. Autodidatta, Scati spaziava tra forme manieristiche e tradizionali e uno stile astratto e impulsivo, a seconda delle necessità espressive.

Oltre all’attività artistica, Paolo Scati si è distinto per il suo profondo senso civico. Le sue passioni per la storia e l’archeologia lo hanno portato a fondare l’associazione “Communitas Diani”, a divenire membro del consiglio direttivo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e a contribuire allo sviluppo urbanistico con la partecipazione a svariate Commissioni Comunali Paesaggistiche. È stato inoltre il disegnatore e il regista della storica Infiorata del Corpus Domini.

L’iniziativa dianese è stata promossa dall’artista Tiziano Gramondo in collaborazione con il Museo Civico del Lucus Bormani, l’Istituto Internazionale di Studi liguri, la “Communitas Diani” e sostenuta dall’amministrazione comunale di Diano Marina. La mostra presenterà una selezione di dipinti, ceramiche e bozzetti che ripercorrono la carriera dell’artista.

L’artista ha lasciato un segno marcato e molto significativo nel tessuto urbano dianese e non solo. All’interno del palazzo comunale si trova una delle sue opere più imponenti, il Grifone in bronzo, simbolo della città, collocato nell’atrio delle scale in occasione dell’inaugurazione del 1977. La sala consiliare ospita invece il grande murale di Diana Cacciatrice, realizzato nel 1994, che raffigura la dea insieme a ninfe, i celebri ulivi dell’artista e stemmi nobiliari dianesi; sulla parete di levante della stessa sala è presente la riproduzione della poesia “A Diano” di Angiolo Silvio Novaro, eseguita nel 1997. Presso il Palazzo del Parco, Scati ha curato tra il 1997 e il 1998 il recupero e la decorazione ex novo dei soffitti affrescati, inclusi quelli della Biblioteca Civica “Angiolo Silvio Novaro” e delle sale del Museo Civico. Per il Museo Civico del Lucus Bormani, ha inoltre realizzato numerosi disegni tecnici e riproduzioni di stratigrafie archeologiche utilizzate per l’allestimento museale.

In Piazza Martiri della Libertà, proprio davanti al palazzo comunale, è incastonato il grande mosaico del Grifone in tessere di vetro di Murano, completato nel 1999. Lungo la passeggiata a mare Ettore Carcheri, si possono ammirare la serie di quattro mosaici raffiguranti i Delfini e la suggestiva Rosa dei Venti, un’opera del 1998 realizzata combinando la tecnica tradizionale dell’acciottolato (“risseu”) con inserti in vetro di Murano. Una delle opere più curiose è la Stella Maris, una statua della Madonna in cemento alta tre metri, posata nel 1977 sui fondali a circa 6 metri di profondità a levante del molo Cavour. Si ricorda inoltre che l’artista è stato per quasi cinquant’anni (1964-2012) il regista e disegnatore dell’Infiorata del Corpus Domini e l’autore del bozzetto per il premio cittadino “Diana d’Oro”.

Il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, ha sottolineato l’importanza della figura di Scati per la comunità: “Paolo Scati è stato un cittadino esemplare, un uomo che ha scelto di dedicare il suo talento e la sua passione alla nostra Diano Marina. Questa mostra non è solo un omaggio all’artista, ma un riconoscimento al suo profondo senso civico e al contributo che ha dato alla crescita culturale e urbanistica della nostra comunità. La sua figura resta un faro per tutti noi: ringrazio con sincera emozione tutti coloro che hanno reso possibile questo significativo momento di condivisione”.

L’assessore alla Cultura, Sabrina Messico, ha evidenziato il valore culturale dell’esposizione: “Siamo onorati di sostenere questa iniziativa che riporta alla luce l’eclettismo e la maestria di Paolo Scati. Le sue opere, dalla pittura alla ceramica, fino al mosaico, testimoniano una vita interamente dedicata all’arte. L’esposizione, promossa con il contributo di importanti realtà culturali del territorio, è un’occasione preziosa per riscoprire un patrimonio artistico che è parte integrante della storia di Diano Marina e per ispirare le nuove generazioni”.

“Ho desiderato organizzare questa esposizione sin dal giorno dell’addio di Paolo Scati. Essa vuole rispecchiare la discrezione e la riservatezza che lo hanno sempre contraddistinto e, al contempo, lo spirito e la disponibilità con cui si è sempre messo al servizio di Diano Marina e dei suoi cittadini, non ultimo le sue infinite capacità artistiche che ci hanno accompagnato negli anni, che ci circondano e che molti di noi conservano gelosamente”, ha scritto Tiziano Gramondo, curatore dell’iniziativa.

In occasione della mostra è stato stampato un catalogo con le opere artistiche esposte e gli interventi di Paola Ardissone, presidente della “Communitas Diani”, Daniela Gandolfi, direttrice del Palazzo del Parco e dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e Tiziano Gramondo.

La mostra sarà visitabile da giovedì 5 a sabato 28 febbraio 2026, da martedì al sabato, con orario 16.00 – 18.30 presso la Sala Mostre “Rodolfo Falchi” di Palazzo del Parco, corso Garibaldi 60, Diano Marina. Per informazioni +39 328 7068446.