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È stata rinviata al mese di maggio l’udienza prevista per questa mattina nel processo che vede imputato il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, accusato di favoreggiamento nell’ambito del cosiddetto “Caso Maiolino“, una complessa vicenda – collocata tra il 2021 e il 2023 – incentrata su presunti abusi edilizi nell’area di Caramagna.

Motivo del rinvio, avvenuto fuori udienza, è l’indisponibilità a prendere parte all’appuntamento in data odierna del Pubblico Ministero Lorenzo Fornace.

L’accusa nei confronti di Scajola, nello specifico, riguarda il presunto tentativo da parte del sindaco di bloccare un controllo da parte della Polizia Locale nell’agosto 2022 presso l’officina meccanica di Antonio Maiolino, situata per l’appunto a Caramagna.

Scajola è stato rinviato a giudizio nel gennaio 2025.

Durante le udienze dell’anno passato, oltre alle numerose testimonianze che hanno ricostruito il quadro attorno al sito e alle sue presunte irregolarità – tra cui quella dell’ex dirigente comunale Ilvo Calzia, che aveva definito l’area come caratterizzata da “aspetti non sanabili” – sono state ascoltate anche intercettazioni telefoniche tra Scajola e l’ex comandante della Polizia locale, nelle quali il sindaco avrebbe chiesto di allontanare i vigili dal cantiere.

La difesa del sindaco respinge le accuse, negando il tentativo di fare pressione sugli agenti.