La Polizia di Stato ha arrestato due stranieri di 26 e 37 anni, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carattere transnazionale e di sequestro di persona a scopo di estorsione. Gli arresti sono stati eseguiti a Imperia e a Milano dai poliziotti del Servizio Centrale Operativo di Roma, della SISCO di Palermo, nonché delle Squadre Mobili delle Questure di Agrigento e Palermo, coordinati dalla Procura distrettuale di Palermo – Direzione distrettuale antimafia – in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il tribunale.
Il provvedimento restrittivo è stato adottato al termine di una articolata attività di indagine, avviata dai predetti uffici investigativi e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo, a seguito di uno sbarco avvenuto a Lampedusa (Agrigento) il 25 agosto 2022.
Dalle numerose escussioni testimoniali rese dai migranti sbarcati è emerso che gli indagati, giunti illegalmente in Italia con la medesima traversata, avrebbero avuto un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione che ha gestito il viaggio clandestino verso le coste italiane.
Nel corso dell’attività investigativa è emerso che uno degli arrestati avrebbe avuto, all’interno del network criminale di riferimento, il ruolo di “carceriere” designato presso un campo di detenzione situato in Libia, nell’area di Zuwara. In particolare, sarebbe stato autore di gravi violenze fisiche e psicologiche nei confronti dei migranti detenuti, finalizzate sia al mantenimento dell’ordine all’interno della safe house sia all’estorsione di denaro alle famiglie degli stessi, richiesto per velocizzare l’imbarco verso il territorio italiano.
Gli uffici investigativi, con il supporto delle Squadre Mobili delle Questure di Imperia e Milano, hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo nei confronti del cittadino senegalese e di quello egiziano, mentre un terzo soggetto, anch’egli destinatario della medesima misura cautelare e presumibilmente localizzato all’estero, sarà ricercato in ambito internazionale.
Le responsabilità emerse nei confronti degli odierni indagati sono di natura indiziaria e fondate sulle attuali risultanze investigative. La piena responsabilità penale per i fatti contestati sarà accertata esclusivamente in sede di giudizio definitivo.








