A pochi giorni dal riconoscimento ufficiale alla Tv di Stato del marchio “Il Festival della Rai“, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha ribadito la centralità di Sanremo per il Festival, intervenendo a Roma all’incontro “Servizio Pubblico. Le nuove sfide”, organizzato dalla Spes Academy nell’ambito del corso sui media.
Il marchio, inserito tra le classi di tutela relative alla produzione e alla trasmissione di show televisivi, era stato depositato lo scorso aprile, nel pieno delle complesse trattative che hanno poi condotto al rinnovo della convenzione tra il Comune di Sanremo e l’emittente pubblica.
“Il Festival non è solo ciò che si vede, ma anche ciò che c’è dietro. Lo sforzo produttivo che la Rai mette in piedi per quello che è il più grande show in Europa non potrebbe farlo nessun altro”, ha spiegato Rossi. “Ci sono livelli di professionalità unici che sono invidiati: i rappresentanti dei broadcast europei vengono a vedere come si fa. È un fiore all’occhiello per la Rai e per l’Italia”.
Per Rossi, la città ligure resta il cuore insostituibile della manifestazione: “Abbiamo firmato una convenzione, quindi da qui a qualche anno Sanremo rimarrà a Sanremo perché è giusto. A volte esiste un valore che non è economico ma di identità. Il Festival è un pezzo di costume e di storia: tutto è passato da Sanremo”.
L’ad ha sottolineato l’importanza culturale e artistica dell’evento, oltre alla complessità produttiva: “Per la Rai il Festival è uno sforzo enorme, ma ha un valore artistico e culturale unico. Sarebbe più semplice organizzarlo in città più grandi con strutture più capienti, ma Sanremo ha un unicum: ha vissuto la trasformazione culturale di ciò che ha costruito, cioè il Festival stesso”.
Riguardo all’edizione imminente, Rossi ha commentato: “La raccolta pubblicitaria sta andando bene, perché viene premiata la qualità. Credo che il lavoro di Carlo Conti dell’anno scorso sia stato straordinario, e anche quest’anno la ricerca musicale che ha fatto renderà il Festival altrettanto memorabile”.
Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, componente della commissione di Vigilanza Rai e originario della città ligure, ha accolto con favore le parole di Rossi: “Desidero esprimere il mio più sincero plauso all’amministratore delegato della Rai. La conferma della permanenza del Festival nella sua città naturale rappresenta non solo una scelta di continuità, ma il riconoscimento di un patrimonio culturale e identitario che appartiene a Sanremo e all’intero Paese. Da senatore e da sanremese, non posso che accogliere con favore una visione che tutela la storia, l’immaginario e il valore simbolico di una manifestazione che da oltre settant’anni unisce l’Italia”.








