Bellotti 30km (1)

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato stampa da parte di Deborah Bellotti, consigliera comunale PD Imperia, in merito alle dichiarazioni di ieri del sindaco Claudio Scajola di stabilire il limite di velocità a 30km/h in alcune zone della città.

Fa piacere constatare che, a distanza di quasi un anno, l’Amministrazione comunale inizi finalmente a prendere in considerazione temi che avevo posto con chiarezza: la sicurezza dei cittadini e l’utilità delle zone 30 come uno strumento di governo della mobilità urbana. Secondo un report del Consiglio UE sulla sicurezza dei trasporti (ETSC) infatti i 30 km/h rappresentano la soglia massima entro cui la convivenza tra auto e utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti) è considerata accettabile.

Già nel 2025 avevo evidenziato come l’introduzione di alcune zone 30, inserita all’interno di una programmazione basata sui bisogni reali della città, rappresenti una modalità utile ed efficiente, come dimostrato da numerose città italiane che hanno intrapreso questo percorso ottenendo riduzione degli incidenti, miglioramento della qualità della vita urbana e un progressivo spostamento dall’uso dell’auto privata verso modalità di trasporto attive e condivise, quali il camminare, l’utilizzo della bicicletta e la micromobilità in sharing.

Deve essere chiaro che una “Città 30” non può essere ridotta a una somma di limiti di velocità o a interventi frammentati con gli autovelox come strumento principale di controllo. A Imperia continua a mancare una visione complessiva della mobilità che dovrebbe essere condivisa con i cittadini e resa operativa attraverso un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Un Piano che contrariamente a quanto afferma il Sindaco è indispensabile e deve tenere insieme dati su traffico e incidentalità, progettazione degli spazi urbani, integrazione tra limiti di velocità, moderazione del traffico e riqualificazione dello spazio pubblico, potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità dolce, campagne di informazione e coinvolgimento dei cittadini’.