A poco più di un mese dall’inizio del Festival della Canzone Italiana, Sanremo inizia lentamente, e ancora con una certa tiepidezza, a scivolare in quella sorta di “zona di confine” ambientale che chi vive la città tutto l’anno conosce fin troppo bene. Quell’impercettibile momento nel quale comincia a cambiare, fondendosi progressivamente con il suo immaginario nazionale, fino a esserne completamente assorbita nella settimana più attesa dell’anno da queste parti.
Mentre già da qualche giorno il Teatro Ariston ha cominciato a mettere via i panni del cinema teatro, con la sala blindata per le operazioni di montaggio del palco, in giro per la città sono incominciate le prime manovre logistiche.
In piazza Colombo sono presenti le transenne che delimitano l’area, ora completamente interdetta alla possibilità di parcheggiare. L’area è pronta ad accogliere operai e mezzi impegnati nell’allestimento del grande palco esterno, il Suzuki Stage, che fino ai primi di marzo diventerà un'”eccezionale consuetudine”.
Nel mentre, in città iniziano già a comparire mezzi e furgoni targati RAI, al momento il segnale più evidente – in un’atmosfera ancora piuttosto tiepida – di ciò che arriverà a breve.
Nei prossimi giorni il clima è destinato a farsi più rovente, con l’arrivo dei 30 concorrenti dell’edizione di quest’anno per le lunghe prove che precedono la kermesse.







