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Sopralluogo questa mattina al cantiere dell’area ex Sairo da parte del sindaco Claudio Scajola, dell’assessore Gianfranco Gaggero e dei tecnici preposti, per una visita aperta alla stampa in quello che è considerato dall’amministrazione di Imperia uno dei progetti strategici finalizzati alla riqualificazione della fascia a mare tra Porto Maurizio e Oneglia, insieme al completamento del porto, al futuro bosco urbano e a un nuovo ponte sul torrente Impero.

L’investimento complessivo ammonta a 18 milioni di euro, rispetto ai 15 iniziali, con i lavori che dovranno concludersi entro la fine di giugno 2026.

“Nel passato questa citta ha perso occasione di unirsi”, dice Scajola. “Quando venne unificata, nella parte centrale della città vennero messi uffici pubblici, il palazzo del Comune e le Poste. La parte più a mare rappresentò però un’occasione persa. L’obbiettivo è recuperarla per rendere unita la città. Vogliamo unirla andandoci in auto in bici e a piedi. Per essere unita deve nascondere il più possibile questa striscia di cemento e asfalto”.

Il progetto ha attraversato una fase complessa di rimodulazione dopo il passaggio del “Pinqua”, progetto all’interno del PNRR, che ha anticipato le scadenze al 2026 rispetto a quelle inizialmente previste del 2030.

Rispetto alla conformazione passata della zona, il terreno è stato livellato e portato alla stessa altezza della piscina, mentre, con la demolizione della parete si sono gettate le basi per la riunificazione dell’intera “area sportiva” della città. La rimodulazione ha comportato la rinuncia a due palazzine residenziali e a 12 alloggi inizialmente previsti, che, fa sapere il sindaco durante la visita, verranno realizzati in altre zone della città. Aggiunte aree verdi, percorsi pedonali e collegamenti diretti alla pista ciclabile.

Prevista la creazione di un ostello sportivo, pensato per ospitare atleti e giovani impegnati in competizioni e aumentare la vocazione dell’area, dove già sorgono numerosi impianti. Sono previsti mini appartamenti con angolo cottura per quattro persone, per un totale di 25 posti letto.

“Ci sarebbe l’obiettivo”, anticipa il sindaco, “di arrivare in futuro a circa 80 posti complessivi estendendo il progetto verso l’area dell’Expo e del Museo Navale. All’interno della struttura troveranno spazio anche attività legate alla digitalizzazione, al computer e all’ingegneria informatica”.

Tra gli interventi previsti, per quanto riguarda parcheggi e automobili, sono stati pianificati numerosi stalli complessivi: parcheggi coperti a servizio dell’area sportiva e posteggi in superficie collegati alla viabilità esistente. Le pensiline saranno dotate di pannelli fotovoltaici da 117 kilowatt, capaci di garantire l’autosufficienza energetica della struttura.

All’interno dell’edificio sono previsti anche sistemi di recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi al di fuori.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa al sindaco Scajola.