La macchina organizzativa della 76esima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio, è entrata nella fase decisiva. L’attenzione non è rivolta soltanto alla gara canora più seguita d’Italia, ma a un evento che coinvolge l’intero territorio, trasformando la città dei fiori in una vetrina di rilievo internazionale.
A fare il punto sul lavoro svolto, sulle operazioni attualmente in corso e sulle sfide ancora da affrontare è l’assessore al Turismo, alle Manifestazioni e allo Sport Alessandro Sindoni, che pone l’accento soprattutto sull’impatto della kermesse sulla città, in termini di organizzazione, accoglienza e ricadute economiche e turistiche.
La trattativa con la Rai
Il percorso verso l’edizione di quest’anno non è stato privo di ostacoli e ha preso avvio con un confronto serrato tra Palazzo Bellevue e la RAI a seguito dello stop all’assegnazione diretta del Festival alla Tv di Stato. “È stata una trattativa, come è giusto che sia, complicata quando è iniziata”, ricorda l’assessore Sindoni. “Il momento più difficile è stato quando non potevamo parlarci”, aggiunge, riferendosi alle trattative per il rinnovo della convenzione, in un periodo in cui non era affatto scontata la riconferma della collaborazione.
Una negoziazione complessa anche per il peso economico in gioco. “Non è stata una trattativa semplice perché si parla di svariati milioni di euro e di importanti impegni contrattuali e pubblicitari sul territorio, aspetti che in passato era difficile persino immaginare di affrontare”, sottolinea Sindoni.
Superate le difficoltà, il clima tra le parti appare oggi profondamente cambiato. “Quello che posso dire è che i rapporti sono ottimali, davvero ottimi: c’è uno spirito di collaborazione concreto”, dichiara l’assessore.
Il Festival fuori dall’Ariston e il ruolo del palco esterno
Tra gli elementi centrali del Festival figura il palco esterno di piazza Colombo, oggi noto come Suzuki Stage, diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della manifestazione. Sindoni ha ricordato la genesi del progetto e le perplessità iniziali che ne hanno accompagnato la nascita: “Molte volte ci siamo chiesti se convenisse realizzarlo o meno”.
Una scelta che, con il senno di poi, si è rivelata strategica per l’economia cittadina. “Ho pensato che potesse rappresentare un vero salto di qualità per Sanremo, perché anche chi non ha il biglietto per entrare al Festival può comunque vedere il proprio beniamino e respirare l’aria della manifestazione”, spiega Sindoni.
Oggi il palco di piazza Colombo è considerato un punto di forza anche dal punto di vista mediatico. “Ormai viene definito, anche a livello pubblicitario, come una sorta di ‘Super Bowl italiano'”, afferma l’assessore.
Novità, ospiti e location: cosa aspettarsi
Sulle novità artistiche di Sanremo 2026, Sindoni mantiene il massimo riserbo. Qualche indicazione filtra però sugli eventi collaterali che accompagneranno la manifestazione. “La novità è il ritorno della Costa per sette giorni in rada“, conferma, aggiungendo che in città ci saranno nuove zone per le iniziative legate al Festival.
Sul fronte degli ospiti l’assessore non si sbilancia. “C’è qualche super ospite anche internazionale”, lasciando intendere la presenza di almeno un grande nome femminile: “È molto internazionale”. A questi si affiancheranno ospiti italiani di grande caratura, oltre a una certezza già emersa nei giorni scorsi: Max Pezzali.
Viabilità, ciclabile e sicurezza durante il Festival
Con l’arrivo del “carrozzone” del Festival tornano anche le problematiche legate alla viabilità. Tra le ipotesi allo studio dell’amministrazione comunale figura l’attivazione di parcheggi esterni alla città, nelle aree di Arma, Bussana Mare, Tre Ponti Ovest e Pian di Poma, dove l’area camper verrebbe trasferita nella zona di Amaie Energia. È inoltre previsto l’utilizzo di navette, taxi e mezzi autorizzati, che nei primi sette giorni del Festival potranno percorrere la pista ciclabile. Una logistica pensata per ridurre il congestionamento del traffico nel centro cittadino.
Un tema sul quale l’assessore pone particolare attenzione è quello legato agli sportivi e alla tutela della ciclabile. “La ciclabile è la risorsa più bella che abbiamo a Sanremo insieme al nostro entroterra. Nessuno vuole pregiudicare la fruibilità di questo gioiello”, commenta. “Se sarà rovinato anche solo un piccolo tratto di ciclabile, verrà immediatamente ripristinato, perché ci tengo veramente tanto”.
Sul fronte della sicurezza, anche per questa edizione del Festival è stata confermata l’installazione dei metal detector nelle vie di accesso a piazza Colombo. L’assessore ha inoltre previsto l’introduzione di accrediti dedicati per i commercianti e i residenti della zona, con l’obiettivo di agevolare gli spostamenti e ridurre i disagi durante i giorni della manifestazione.
Il “Villaggio delle radio”
Elemento chiave da qualche anno a questa parte sarà ancora una volta il “Villaggio delle radio“, che lo scorso anno ha fatto registrare numeri significativi sia in termini di partecipazione sia di ricadute economiche.
Uno spazio che verrà ulteriormente rafforzato. “Ci saranno tutte le radio più importanti”, conferma Sindoni.
Poco più di un mese dal via
“Vorrei una città che abbia un ritorno pazzesco non soltanto nel momento del Festival”, si augura Sindoni. L’intento è anche quello di garantire ai visitatori un’esperienza completa: “Che trovino una città bella, brillante, pulita, all’altezza delle loro aspettative e quindi pensino di poterci tornare anche quando non c’è il Festival”.
Il Festival 2026 è alle porte e Sanremo si prepara, ancora una volta, a essere il centro della scena internazionale.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa all’assessore Sindoni.







