Rinviata al prossimo 17 marzo l’udienza del procedimento a carico di Enrica Massone, la donna finita a processo a Imperia per falso ideologico, esercizio abusivo della professione medica e truffa, in relazione ai fatti avvenuti nel 2023 all’ospedale Saint Charles di Bordighera.
La vicenda giudiziaria ha avuto origine nell’ottobre 2023, quando emerse che Massone prestava servizio presso il punto di primo intervento dell’ospedale senza possedere i requisiti necessari per esercitare la professione medica. Assunta tramite Igea, società che cura le assunzioni per GVM Care & Research, gestore della struttura sanitaria dal 1° agosto 2023, la donna non risultava iscritta all’Ordine dei Medici e venne immediatamente sospesa dal servizio.
L’imputata non era presente in aula poiché attualmente detenuta per l’espiazione di una condanna in via definitiva a quattro anni e tre mesi in quel di Torino.
Per questa ragione è stata dichiarata assente giustificata nel procedimento imperiese.
Il rinvio è stato disposto a seguito della nomina di un nuovo difensore di fiducia, l’avvocato Roberto Hoffman del foro di Torino, con conseguente richiesta di termini a difesa. Preso atto della comunicazione pervenuta dal legale, il giudice ha accolto la richiesta di rinvio, fissando un’udienza straordinaria per martedì 17 marzo alle ore 12.
Nel procedimento si sono costituiti parti civili l’Ordine dei Medici di Milano, l’Asl 1 Imperiese e la società Cura Medica Stp, che aveva stipulato un contratto con Massone avviando una prova nel reparto di Medicina del nosocomio bordigotto.
Dopo la scoperta, nell’ottobre di tre anni fa, della mancanza dei requisiti e la segnalazione all’Ordine, successivamente venne presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Imperia.
Nel corso delle precedenti udienze il giudice aveva disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputata e il grado di pericolosità sociale, affidando l’incarico ai medici Gabriele Rocca e Francesca Santi per il collegio peritale e a Nicole D’Avanzo e Stefano Zago per la difesa.
Perizia che è stata depositata lo scorso 5 gennaio.
I periti sono stati autorizzati a partecipare alle prossime udienze in videocollegamento, anche in considerazione delle condizioni della dottoressa Santi, al settimo mese di una gravidanza.
Nelle scorse udienze era stato ascoltato anche Sebastiano Petracca, medico anestetista di Igea Salute srl, che aveva ricostruito le fasi dell’assunzione e del successivo allontanamento della Massone dal punto di primo intervento, spiegando come le prime criticità emersero dopo alcune settimane di servizio, portando a verifiche interne da cui risultò l’assenza dell’iscrizione all’Ordine dei Medici.
Il processo riprenderà dunque martedì 17 marzo.





