Dura presa di posizione di Cgil Liguria e del dipartimento Politiche di genere della Cgil nazionale contro lâiniziativa del vescovo di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, legata al suono quotidiano della âcampana dei bambini non natiâ.
“ChissĂ se il vescovo Antonio Suetta, cosĂŹ solerte nel ricordare i bambini non nati, Ăš altrettanto solerte nel ricordare i bambini e i loro familiari che muoiono in mare cercando un domani migliore, nellâindifferenza di tanta parte della politica e della societĂ ”, esordiscono le sigle sindacali.
La critica si allarga poi ad altri drammi contemporanei: “O se ha pensato di far suonare la campana per ogni donna uccisa per mano di un padre, marito o fidanzato violento, o per i morti palestinesi, quelli ucraini e russi, o per i giovani di Teheran che si stanno ribellando, o per il violento e assurdo assassinio a sangue freddo di Renee Nicole Good”.
Secondo la Cgil, quella espressa dal presule sarebbe “una morale singolare”, soprattutto “nel 2026, mentre le donne cercano ancora di sottrarsi alla violenza della cultura patriarcale”. Una posizione che, secondo il sindacato, “finisce per colpevolizzarle e per imporre a unâintera comunitĂ e al Paese un pensiero che ha poco a che vedere con lâumana misericordia predicata dalle religioni”.
Da qui la richiesta finale: “Chiediamo a tutte le istituzioni, civili e religiose, a ogni livello, di porre fine a questa iniziativa violenta e personale, con la quale il vescovo di Sanremo si pone a giudicare scelte personalissime di donne o famiglie”, concludono Cgil Liguria e Cgil nazionale.





