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Sembra non esserci ancora – e forse non c’è mai stato – un punto definitivo sul ‘caso Gagliano’ a Imperia. Piuttosto, un grande punto interrogativo e molti puntini di sospensione.

Non è infatti passata inosservata la presenza dell’ex assessore comunale Antonio Gagliano sia al recente passaggio della Fiamma Olimpica sia al tradizionale cimento invernale di pochi giorni fa. Segnali che riaccendono le voci su un possibile ritorno sulla scena politica cittadina.

Come noto, la sua esperienza in giunta si era interrotta dopo la diffusione di un messaggio scritto dall’allora assessore alla Polizia Locale nella chat interna della maggioranza durante un consiglio comunale. Un episodio che aveva spinto il sindaco Claudio Scajola a revocargli la nomina.

Interpellato sulla questione, il primo cittadino continua a mantenere un profilo ironico e prudente. “Ha un’ottima focaccia, questo è certo – scherza – bisogna capire se l’orario del suo locale sarà ancora lungo”.

Le voci su un possibile rientro in giunta non si sono mai del tutto spente e con l’inizio del 2026 il tempo sembra stringere. Scajola insiste su toni leggeri: “Io ho visto il mio oroscopo del 2026 ed è bellissimo: salute, lavoro e amore. Ho anche l’oroscopo di Antonio sul tavolo, ma non l’ho ancora finito di leggere”.

Al tempo il sindaco aveva parlato di una scelta sofferta: “È una decisione molto difficile. Sono turbato perché Gagliano è una persona per bene, un mio amico da tanti anni, una persona che si dedica agli altri“. Ma le motivazioni politiche erano state chiare: “Quello che è apparso con questo clamore era un segnale molto pericoloso che non poteva passare così. Non si tratta di aver tolto l’assessore Gagliano, ma di dare un segnale forte: quelle parole non corrispondono ai valori del sindaco e dell’amministrazione“.

Alla domanda su un eventuale sostituto, Scajola aveva spiegato: “Probabilmente ci sarà un altro assessore, ma serve tempo. È stato un fatto improvviso, non previsto. Ho preso questa decisione con sofferenza, ma quando si governa c’è una ragione superiore. Lo so bene anch’io, che per tre volte mi sono dimesso nella mia storia politica”.

Nel video a inizio articolo le parole di Scajola.