“Quanto emerso nel Tavolo tecnico svoltosi ieri in Provincia sul viadotto ‘Uveghi’ della Statale 28 è estremamente preoccupante e non può essere sottovalutato”. Lo dichiara Gabriele Cascino, consigliere provinciale, dopo l’incontro convocato dal presidente Claudio Scajola con Anas, i sindaci delle Valli Impero e Arroscia e Anci.
“Ci troviamo di fronte a un’infrastruttura strategica per l’entroterra che presenta gravi segni di ammaloramento strutturale. Il divieto ai mezzi pesanti e il senso unico alternato per i veicoli leggeri sono misure che certificano una situazione di emergenza, non una semplice criticità. L’ipotesi di una chiusura totale per mesi o addirittura anni rappresenterebbe un colpo durissimo per le comunità e per le aziende del territorio”. Cascino sottolinea come le attuali deviazioni sulle strade provinciali SP 95 e SP 453 non siano sostenibili nel medio periodo: “Si tratta di infrastrutture non progettate per sopportare un traffico pesante così intenso, con il rischio concreto di ulteriori danni e problemi di sicurezza”.
“Serve chiarezza sui tempi, sulle risorse e sulle soluzioni alternative. Attendiamo gli esiti dei controlli ma Provincia e Regione dovranno inserire in ogni caso la viabilità alternativa alla SS 28 tra le proprie priorità. Ad una prima valutazione poi si parla di 15 milioni di euro solo per l’impalcato, aspetto che impone scelte rapide e un coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali. L’entroterra non può essere lasciato solo, servono meno voli pindarici su ipotetiche grandi opere e più risorse per le manutenzioni. Come consigliere provinciale sono e sarò a completa disposizione dei Sindaci delle Valli Impero e Arroscia per sostenere ogni iniziativa utile a difendere il territorio, le imprese e il diritto alla mobilità dei cittadini. Questa battaglia va affrontata con unità e determinazione”, conclude Cascino.








