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Ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, un capotreno dell’Intercity 1537 Ventimiglia-Milano è rimasto ferito mentre cercava di sedare una violenta lite tra due passeggeri stranieri a bordo, poco prima dell’arrivo alla stazione di Imperia.

Secondo le testimonianze, i due uomini erano in possesso di bottiglie di vetro e, durante la discussione, uno di loro ha tentato di colpire il capotreno al collo e alla testa con dei cocci. Il ferroviere è riuscito a difendersi, riportando una ferita alla mano. Trenitalia ha precisato che non ci sono stati altri passeggeri coinvolti o feriti. Sul posto è intervenuta la polizia, che ha fatto scendere i due uomini. Dopo essere stato medicato, il capotreno ha deciso di proseguire il viaggio, che ha accumulato un ritardo di soli cinque minuti.

A seguito della violenta aggressione avvenuta al capotreno del treno, le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovie, Fast Ferrovie e Orsa Ferrovie hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per il personale degli equipaggi, capi treno e macchinisti, compresi quadri, amministrativi e personale diretto e indiretto della Direzione Operativa Intercity (DOIC) di Trenitalia a Genova Piazza Principe. L’astensione dal lavoro è prevista dalle ore 9.01 alle ore 17.00 del giorno 8 gennaio 2026.

“Un fenomeno pericoloso che continua a crescere mentre le soluzioni per dare una risposta concreta restano incompiute senza una vera strategia”, commenta Sandra Piana, responsabile Fit Cisl Liguria per il trasporto ferroviario. “La sicurezza sul lavoro è un diritto che non è negoziabile, lo diciamo da mesi. Le iniziative che sono state messe in campo dall’azienda non sono sufficienti, bisogna riaprire i presidi della Polizia Ferroviaria a suo tempo chiusi e integrare con altro personale e occorre che RFI riprenda in mano il progetto di installazione tornelli mai portato a compimento. Non accettiamo che questi episodi vengano considerati come semplici causalitĂ , i lavoratori devono essere tutelati in modo reale”.