“Siamo al 4° compleanno di un’associazione che continua a crescere in maniera esponenziale, in termini di bimbi che ha in carico per le loro terapie”, dice Giacomo Casagrande il fondatore della “Casa Grande di Giz“, che dopo aver inaugurato la nuova sede il 31 agosto 2025, continua ad avere grandi ambizioni: “A fine agosto abbiamo inaugurato la nuova sede, per dare una risposta più adeguata al continuo aumento di richieste, ormai oltre 100. Il grosso impegno è però ora quello di continuare a trovare fondi per poter proseguire e garantire le terapie”. Infatti per il compleanno dell’associazione, il 24 gennaio alle ore 20 a Villa Nobel di Sanremo sarà organizzata una raccolta fondi incentrata su questa nuova tappa.

Un po’ di storia: la nascita dell’associazione

L’associazione, fondata nel 2022 ad Arma di Taggia, nasce dal desiderio di Giacomo Casagrande di offrire un aiuto concreto alle famiglie che affrontano le sfide legate all’autismo ed ai disturbi cognitivi infantili. Nonno di un bambino nello spettro autistico, “Mino” ha vissuto in prima persona le difficoltà legate alla diagnosi e ai trattamenti, decidendo così di creare un luogo accogliente e strutturato per altre famiglie.

In questo modo l’associazione offre un sostegno economico alle famiglie in difficoltà, che non potrebbero permettersi le spese per la terapia di bambini con ritardi cognitivi e offrendo assistenza sull’aspetto relazionale in collaborazione con i terapisti all’interno della struttura.

Solidarietà a sostegno dell’associazione

Eventi come questi per “Mino” rappresentano un punto importante di sostegno, come lui esprime: “È un carico economico che, non avendo nessun tipo di contributo né da parte dello Stato, né da parte dell’Asl, si basa esclusivamente sulla generosità di tanti amici sostenitori, su donazioni e su raccolte fondi, come in questa occasione“.

Con determinazione Casagrande prosegue con il suo sogno: “Con una buona dose di incoscienza e di ottimismo, non demordo, sostenuto dalla soddisfazione trasmessa dai miei oltre 100 nipotini”.