Hanno aperto a partire dalle 8 di questa mattina i seggi deputati alle elezioni del presidente e del Consiglio provinciale di Imperia.
Aperte fino alle 20 di stasera, le urne provinciali, suddivise in due distinte sedi (Imperia e Ventimiglia), chiamano alle urne sindaci e consiglieri comunali di tutti i Comuni del territorio, per un totale di 764 aventi diritto al voto.
La preferenza da esprimere è doppia: le due urne poste all’ingresso del seggio raccolgono da un lato le preferenze per l’elezione del presidente, dall’altro i nomi per il rinnovo del Consiglio provinciale.
Unico candidato alla presidenza è Claudio Scajola, sindaco di Imperia e presidente della Provincia uscente.
A sostenere Scajola è la lista “Riviera dei Fiori e delle Alpi”, che schiera una squadra ampia e rappresentativa dell’imperiese:
- Ornella Agnese, consigliere comunale di Chiusanico
- Gabriele Amarella, consigliere comunale di Ventimiglia
- Marzia Baldassarre, consigliere comunale di Bordighera
- Mario Conio, sindaco di Taggia
- Flavio Di Muro, sindaco di Ventimiglia
- Alessandro Mager, sindaco di Sanremo
- Enrico Pira, sindaco di Pieve di Teco
- Manuela Sasso, sindaco di Molini di Triora
- Sara Laura, consigliere comunale di San Biagio della Cima
- Cristiano Za Garibaldi, sindaco di Diano Marina
Ogni voto è ponderato in base alla popolazione del Comune in cui l’elettore è sindaco o consigliere. Le fasce demografiche, alle quali corrispondono schede elettorali di colore diverso e un indice differente di ponderazione del voto, sono cinque:
Fascia A, composta da Comuni sino a 3.000 abitanti (Airole, Apricale, Aquila d’Arroscia, Armo, Aurigo, Badalucco, Baiardo, Borghetto d’Arroscia, Borgomaro, Caravonica, Castellaro, Castelvittorio, Ceriana, Cervo, Cesio, Chiusanico, Chiusavecchia, Cipressa, Civezza, Cosio d’Arroscia, Costarainera, Diano Arentino, Diano Castello, Diano San Pietro, Dolceacqua, Dolcedo, Isolabona, Lucinasco, Mendatica, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Montegrosso Pian Latte, Olivetta San Michele, Perinaldo, Pietrabruna, Pieve di Teco, Pigna, Pompeiana, Pontedassio, Pornassio, Prelà, Ranzo, Rezzo, Riva Ligure, Rocchetta Nervina, San Bartolomeo al Mare, San Biagio della Cima, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Seborga, Soldano, Terzorio, Triora, Vallebona, Vasia, Vessalico, Villa Faraldi), indice di ponderazione 43.
Fascia B, composta da Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti (Ospedaletti), indice di ponderazione 139.
Fascia C, composta da Comuni da 5.001 a 10.000 abitanti (Camporosso, Diano Marina, Vallecrosia), indice di ponderazione 263.
Fascia D, composta da Comuni da 10.001 a 30.000 abitanti (Bordighera, Ventimiglia, Taggia), indice di ponderazione 525.
Fascia E, composta da Comuni da 30.001 a 100.000 abitanti (Imperia, Sanremo), indice di ponderazione 603.
In corsa alle elezioni anche la lista di centrosinistra “Riviera Bene Comune”, che punta unicamente a ottenere una rappresentanza più marcata in aula, non avendo presentato un candidato presidente:
- Daniela Bozzano, consigliere comunale di Imperia
- Gabriele Cascino, consigliere comunale di Taggia
- Marco Cassini, consigliere comunale di Sanremo
- Denise Gaminera, consigliere comunale di Bajardo
- Augusto Peitavino, consigliere comunale di Isolabona
- Valentina Ventura Boeri, consigliere comunale di Santo Stefano al Mare
Il sistema elettorale utilizzato per la tornata è il cosiddetto “metodo D’Hondt”, un sistema matematico utilizzato per l’assegnazione dei seggi in base al principio proporzionale, ideato alla fine dell’Ottocento dal giurista belga Victor D’Hondt. Il procedimento prevede che il totale dei voti ottenuti da ciascuna lista venga suddiviso per una serie progressiva di numeri interi, così da ottenere una graduatoria di quozienti. Ai valori più alti corrisponde quindi l’assegnazione dei seggi disponibili.
Sin dalle prime ore del mattino numerosi amministratori si sono recati alle urne per esprimere il proprio voto. Tra i primi a presentarsi ai seggi di Imperia figurano il sindaco di Sanremo Alessandro Mager e il primo cittadino di Riva Ligure Giorgio Giuffra.
Intorno a mezzogiorno è arrivato anche il presidente uscente Claudio Scajola, che si è intrattenuto a lungo, prima e dopo il voto, con diversi amministratori presenti.
Nella fascia centrale della giornata si è registrato il picco di affluenza, con una consistente parte degli aventi diritto che aveva già espresso la propria preferenza.
Aggiornamento ore 22.30
Dopo la chiusura delle urne, alle 20, sono iniziate le operazioni di scrutinio che, nel giro di poche ore, hanno assegnato 403 voti a Claudio Scajola, sancendone la riconferma alla presidenza della Provincia.
Le schede bianche sono state 118, mentre quelle nulle 31. I votanti sono stati complessivamente 552 su 764 aventi diritto, pari al 72,25% degli amministratori chiamati alle urne.
Si attendono ora i risultati definitivi per la composizione del nuovo Consiglio provinciale.







