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A Taggia ogni estate si rinnova la tradizione della festa di Sant’Erasmo, patrono della gente di mare, le cui celebrazioni, iniziate sabato 26 luglio, hanno visto il loro culmine domenica con la suggestiva processione per le vie del borgo e poi in mare. I festeggiamenti rappresentano uno degli appuntamenti estivi più sentiti, capaci di richiamare ogni anno numerosi turisti anche da fuori provincia. Una testimonianza della forte tradizione che unisce la cittadina alla cultura marinara.

“È il weekend più importante della nostra stagione estiva”, dichiara entusiasta il sindaco Mario Conio. “Nulla di più bello di poter condividere questo momento di festa, ma anche di riflessione insieme ai nostri affezionati turisti, che stanno affollando fortunatamente, dico io, il nostro litorale e le nostre spiagge. La cerimonia, quindi, è un modo per riunirci tutti e festeggiare un momento magico e scoppiettante, come i fuochi d’artificio sul mare”.

“Un grande momento per la città di Taggia, è una tradizione che si rinnova ogni anno, quella di Sant’Erasmo, che è il protettore ovviamente dei marinai e dei borghi marinari”, spiega l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi. “Siamo qui ovviamente per onorare questa tradizione”.

Durante le celebrazioni di domenica si è svolta la tradizionale processione, nel corso della quale il Santo ha percorso le principali vie del borgo marinaro di Arma di Taggia. Giunto alla spiaggia dei pescatori – una porzione di litorale libero nei pressi di piazza Chierotti – è stato caricato su una barca e condotto in mare insieme al vescovo mons. Antonio Suetta per la benedizione simbolica di tutte le spiagge.

La consigliere comunale e regionale Chiara Cerri racconta: “Durante la processione in mare renderemo omaggio anche alla statua sommersa sul fondale”.

La giornata si è conclusa con uno spettacolo pirotecnico e la musica di Master DBJ in piazza Chierotti, mentre centinaia di lumini illuminavano il blu del mare, simbolo del profondo legame della comunità con le proprie radici.

Nel video servizio a inizio articolo le immagini delle celebrazioni e le interviste complete a Conio, Lombardi e Cerri.