Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota stampa del candidato al consiglio regionale della Liguria e consigliere comunale del PD Imperia, Edoardo Verda.
âNella lettura dei dati utilizzata dallâassessore Scajola per rispondere ad Andrea Orlando in merito alla sua proposta di una legge sul consumo di suolo si mischiano ambiente, politica, cambiamenti climatici e dighe.
La disamina risulta un ottimo minestrone per non entrare nel merito della proposta, ora che la passione per i mortai che ha caratterizzato la sua giunta Ăš stata rapidamente dimessa, ma omette delle considerazioni importanti.
Ă vero che ISPRA ha certificato per la Liguria un consumo netto di suolo pari allo 0,08% nel biennio 2021-2022. Ma dimentica che la Liguria Ăš ampiamente, e per fortuna, la Regione con la maggior percentuale di superficie forestale in Italia, 387 mila ettari su 542 mila, cioĂš oltre il 71% del totale (fonte Inventario forestale nazionale). Per fare un paragone abbiamo gli stessi boschi della Sicilia che, perĂČ, Ăš 5 volte piĂč grande di noi. Insomma consumiamo meno suolo perchĂ© câĂš poco da consumare, perchĂ© abbiamo meno territorio dove costruire e perchĂ© nella fascia costiera il consumo di suolo Ăš giĂ devastante e si avvicina al 45% del totale. Il dato ligure, senza scomodare politiche inesistenti, Ăš praticamente costante dal 2006 ad oggi, con 15 metri cubi di consumo di suolo per ettaro: il valore Ăš piĂč alto solo della Valle dâAosta e del Trentino Alto Adige e, vista la conformazione dei territori, non crediamo sia necessario spiegare il perchĂ©. CiĂČ che invece emerge dal rapporto ISPRA sono il dato assoluto superiore alla media nazionale – nonostante, come visto, ci sia piĂč poco da consumare â e lâassenza di politiche per de-impermeabilizzare il nostro territorio e restituire spazio a rii, torrenti e fiumi. Il 52% delle aree urbanizzate Ăš infatti in zone a elevata o media pericolositĂ idraulica e proprio in Liguria si registra la maggiore percentuale di suolo consumato in aree protette, il 4,2%.
Questi numeri confermano, quindi, la necessitĂ della norma proposta da Orlando: serve una legge che affronti il problema e lo faccia subito. Una legge che permetta che per ogni metro quadrato occupato se ne liberi un altro e per concentrare le poche risorse proprio sugli interventi a difesa del territorio, tenendo insieme sviluppo equilibrato, tutela dellâambiente e sicurezza della popolazioneâ.








