MercoledĂŹ 25 gennaio si riaccendono i riflettori sulle grandi sfide dellâepoca dâoro dei rally con Rally Talk, il ciclo di incontri realizzato al Museo Nazionale dellâAutomobile e promosso dalla Fondazione Gino Macaluso per lâAuto Storica in occasione della mostra The Golden Age of Rally. Attraverso le voci e i volti di alcuni dei protagonisti, questo nuovo appuntamento permetterĂ di rivivere uno dei confronti passati alla storia, quello del Mondiale Rally del 1983, che vide Lancia 037 contro Audi Quattro.
Tante sono state le battaglie epiche in questa disciplina, ma poche hanno lasciato il segno come quella dellâundicesimo WRC. Uno scontro Italia vs Germania, le due ruote motrici della casa torinese vs trazione integrale della casa di Ingolstadt, Walter Röhrl, Markku AlĂ©n e Attilio Bettega vs Hannu Mikkola, MichĂšle Mouton e Stig Blomqvist. Un testa a testa che tenne tutti gli appassionati con il fiato sospeso fino alla tappa di Sanremo dove, Lancia si aggiudicĂČ il campionato costruttori. A Mikkola, la vittoria del mondiale piloti. Unâauto a due ruote motrici era riuscita a battere lo strapotere del 4WD: nessunâaltra in futuro ci sarebbe piĂč riuscita.
A far rivivere le emozioni di questa sfida leggendaria, dalle ore 17.30 presso lâAuditorium del MAUTO di Torino, saranno Cesare Fiorio, Team Principal Lancia nel WRC 1983, Carlo Cavicchi, giornalista e scrittore, Sergio Limone, ingegnere che lavorĂČ allo sviluppo della Lancia 037, Tonino Tognana, campione italiano rally 1982, e Fabrizia Pons, navigatrice di MichĂšle Mouton nella squadra Audi. Modera Luca Pazielli, navigatore, team manager rally e giornalista.
Il programma Rally Talk proseguirĂ nei mesi successivi con altri tre appuntamenti, mercoledĂŹ 15 febbraio, giovedĂŹ 23 marzo e giovedĂŹ 20 aprile, e con altrettanti approfondimenti sui grandi temi legati alla disciplina. Un ciclo dedicato a The Golden Age Of Rally, lâinedita esposizione che, fino 2 maggio 2023, propone un viaggio nelle grandi sfide di questa disciplina, dagli anni Sessanta agli anni Novanta, attraverso i mitici esemplari della Fondazione Gino Macaluso.