Appuntamento venerdĂŹ 4 giugno alle 17.30 online con una nuova intervista di Grandi autori a casa tua in compagnia di Edith Bruck e del suo romanzo Il pane perduto (La Nave di Teseo).

Dopo i quattro incontri primaverili inseriti nel “Maggio dei libri”, l’iniziativa ideata durante il lockdown del 2020 dalla prof.ssa Francesca Rotta Gentile, vicepreside e docente di lettere dell’istituto Colombo di Sanremo, presenta un nuovo ciclo di interviste dedicate al Premio Strega 2021 e nell’attesa di Cervo ti Strega. SarĂ  infatti una rassegna dedicata agli autori “stregati”, ovvero i 12 candidati al Premio Strega di quest’anno, con l’obiettivo di portare l’attenzione sui testi selezionati in corsa verso il piĂč importante riconoscimento letterario italiano.

La protagonista della video intervista di venerdĂŹ 4 giugno sarĂ  Edith Bruck, testimone della Shoah ungherese, sopravvissuta ai campi di concentramento e naturalizzata italiana. Nata nel 1931 in una povera, numerosa famiglia ebrea. Nel 1944, poco piĂč che bambina, Bruck si ritrova nel ghetto del capoluogo e di lĂŹ ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua. È autrice di poesia e di numerosi romanzi: nella sua lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed Ăš stata tradotta in svariate lingue. È traduttrice tra gli altri di Attila JĂłzsef e MiklĂłs RadnĂłti e ha sceneggiato e diretto tre film e svolto attivitĂ  teatrale, televisiva e giornalistica. Nelle sue opere ha reso testimonianza dell’evento nero del XX secolo e con il romanzo Il pane perduto (La Nave di Teseo) Ăš candidata al Premio Strega 2021. Ha da poco ricevuto un’importante visita proprio nel suo spazio domestico: Papa Francesco si Ăš recato a casa sua.

Con Il pane perduto (La Nave di Teseo, 2021), Edith Bruck torna al genere autobiografico affidando alle pagine di questo intenso e sofferto memoir i ricordi di una vita intera. Dalla truce esperienza dei lager fino a giungere ai giorni nostri, con una serie di preziosissime riflessioni sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, ma anche con una serie di quadri commoventi, in cui le esperienze della vecchiaia assumono i toni sfumati di un dolce ricordo d’infanzia.

Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella piĂč grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sĂ© vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sĂ© macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza?

Bruck racconta la sensazione di estraneitĂ  rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lĂŹ di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournĂ©e in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerĂ  oltre sessant’anni. Fino a giungere all’oggi, con una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora.

Dialogheranno con Edith Bruck la prof.ssa Francesca Rotta Gentile e la prof.ssa Stefania Sandra, vicepreside e docente di lettere del Liceo Cassini di Sanremo nonchĂ© giurata al Premio Strega per la Libreria Garibaldi di Sanremo. All’intervista parteciperanno gli studenti della Giuria del Premio Strega Giovani: Leonardo Pistocchi e Matilde Traverso per il Liceo Cassini di Sanremo, Erica Ganas e Riccardo Brezzo per l’Istituto Colombo di Sanremo, Anna Risso e Angela Maria Martinelli per il Liceo Vieusseux di Imperia.

L’idea di questo ciclo di interviste di Grandi autori a casa tua nasce dalla riflessione su uno dei fili conduttori che lega i 12 romanzi finalisti al contesto particolare dell’emergenza sanitaria: il tema della casa. Come tutti, anche gli autori che concorrono allo Strega 2021 si sono spesso confrontati nei loro romanzi recenti con la rinnovata gestione degli spazi domestici. Testimonianza del cambiamento vissuto da tutti ù non a caso proprio la rassegna Grandi autori a casa tua, che ha ospitato decine di autori e intellettuali collegati da casa in un’ideale finestra allargata sul mondo.