Se per caso non lâavessero saputo, oggi se ne sono accorti tutti i gestori di bar e ristoranti della zona portuale di Sanremo, pacificamente invasi da un esercito di francesi.
Per i nostri vicini di casa Ăš scattato oggi il lungo ponte dellâAscensione, quattro giorni di parziale libertĂ con il solo vero obbligo di rispetto del coprifuoco che resta in vigore dalle ore 19 alle 6 del mattino sino a mercoledĂŹ 19 maggio quando sarĂ accorciato di due ore e scatterĂ alle ore 21.
Non ci sono mutamenti ufficiali veri e propri nelle restrizioni generali ma i francesi da qualche giorno possono tornare a muoversi liberamente allâinterno della loro nazione e visti i costanti miglioramenti dei dati pandemici sia in Costa Azzurra che nella nostra Riviera dei Fiori, molti transalpini hanno iniziato ad oltrepassare la frontiera per tornare ad assaporare non solo le nostre eccellenze gastronomiche ma soprattutto un agognato ritorno alla normalitĂ .
Era giĂ successo sabato, complice una calda giornata di primavera, con le bancarelle del mercato ambulante del sabato a Sanremo tornate ad essere frequentate dai francesi che si sono poi riversati verso i tavoli dei dehor di bar e ristoranti.
Oggi probabilmente quel picco di cinque giorni fa Ăš stato anche superato. Non câera una sedia libera allâora di pranzo e si Ăš anche vista gente in piedi in attesa di un secondo turno, unâopportunitĂ imperdibile per gli esercenti locali che hanno bisogno di questo ossigeno dopo mesi di sofferenze e sacrifici.
Oltre frontiera, per meglio affrontare il movimento causato dal ponte dellâAscensione, sono stati emessi bollettini del traffico indicando le previsioni con gli orari e i giorni piĂč caldi. Gli avvisi si concentrano ovviamente su domenica 16 quando su tutta la rete stradale francese incombe il colore rosso, secondo solo a quello nero tipico estivo.
Oggi il colore indicato era quello arancione per le partenze del ponte ma i nostri vicini per fortuna non se ne sono curati piĂč di tanto ed hanno varcato il confine con allegria, quella che invece manca ancora a noi che ancora adesso ci chiediamo con un certo timoroso rispetto quando potremmo tornare a farci un giro a Mentone o Nizza senza rischiare controlli, sanzioni e soprattutto contagi.





