La mancanza di autobus, la carenza di autisti e la necessità di maggiori finanziamenti per garantire il servizio. Sono questi i temi affrontati a margine della presentazione del nuovo sistema regionale di bigliettazione elettronica sul bus RT entrato ufficialmente in funzione nell’Imperiese da oggi, giovedì 15 ottobre.
A intervenire sono stati l’amministratore unico di RT, Marco Prestileo, il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, e l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Scajola. Al centro del confronto, le condizioni del parco mezzi, le risorse necessarie per rinnovarlo e la ripartizione dei finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale.
Le parole di Marco Prestileo: “Nei prossimi quattro anni ci mancheranno 43 autobus”
A delineare la situazione della flotta aziendale è stato Marco Prestileo, amministratore unico di Riviera Trasporti da circa tre mesi, che ha spiegato di aver effettuato fin da subito una verifica sullo stato dei mezzi. “Ho riscontrato che la media, compresi gli ultimi acquistati, è di 10 anni e mezzo, con 480mila chilometri per ogni mezzo”, ha dichiarato. Un dato significativo, considerando che, come spiegato da Prestileo, la vita utile di un autobus è normalmente di dieci anni e circa 500mila chilometri, mentre con un’ulteriore manutenzione può arrivare a dodici anni e 800mila chilometri.
La conseguenza è la necessità di programmare un importante rinnovo della flotta. “Nei prossimi quattro anni, alla scadenza del nostro contratto di servizio, ci mancheranno 43 autoveicoli. Questo è quello che crea a volte i ritardi o alcuni disagi”, ha affermato Prestileo, scusandosi con i cittadini costretti a subire le conseguenze delle criticità del servizio. “Non è questione di volontà, è questione di investimenti. Un bus come questo, elettrico, che è l’ideale, costa quasi 600mila euro”, ha aggiunto.
Claudio Scajola: “La provincia di Imperia non può pagare il conto di chi ha gestito male le sue aziende”
Il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, ha posto l’attenzione sulla distribuzione delle risorse statali destinate al trasporto pubblico locale, chiedendo che venga applicato un criterio più equo tra i diversi territori liguri. “I finanziamenti che arrivano dallo Stato e che, tramite lo Stato, la Regione distribuisce sono ancora sbilanciati. C’è stato un inizio, l’anno scorso, di nuova considerazione nei confronti della Riviera dei Fiori, nella provincia di Imperia, ma deve ancora essere raggiunto un criterio oggettivo di distribuzione dei fondi fra Genova, Savona, La Spezia e Imperia”, ha dichiarato.
Scajola ha riconosciuto le difficoltà ereditate dalla Regione nei rapporti con il Comune di Genova, sottolineando però la necessità di non penalizzare il Ponente ligure. “La nostra piccola provincia non può pagare il conto di chi ha gestito male le sue aziende. Il percorso deve proseguire con nuovi mezzi e nuovi finanziamenti per riuscire a dare un servizio degno di questa realtà”, ha concluso.
Marco Scajola: “Venti nuovi autobus entro il 2027-2028”
Sul fronte delle risorse regionali è intervenuto l’assessore ai Trasporti, Marco Scajola, che ha ricordato l’incremento dei finanziamenti destinati al territorio imperiese. “Vorrei ricordare che abbiamo dato un grande incremento perché la provincia di Imperia quest’anno, come l’anno scorso, riceverà 15 milioni di euro. Parliamo di circa 2 milioni e mezzo in più rispetto alla cifra che prendeva prima”, ha spiegato.
L’assessore ha inoltre annunciato un programma di rinnovo dei mezzi: “Da qui al 2027-2028 si comincerà una spesa che porterà 20 nuovi pullman alla provincia di Imperia”. Resta, secondo Scajola, la necessità di intervenire anche sulla ripartizione delle risorse nazionali, affinché i territori più piccoli possano contare su finanziamenti adeguati alle proprie esigenze.
“Bisogna riorganizzare anche con le risorse nazionali quelle che sono le ripartizioni sui territori, perché spesso le regioni grandi hanno un trattamento maggiore e spesso le regioni più piccole vengono quasi sacrificate“, ha affermato.
L’assessore ha infine annunciato un confronto sul tema a livello nazionale: “A fine ottobre avremo una Conferenza delle Regioni, anche alla presenza del ministro, proprio per parlare di questo argomento, perché giustamente i territori hanno bisogno di più risorse nazionali”.








