La provincia di Imperia resta all’11° posto in Italia nell’Indice della criminalità de Il Sole 24 Ore.
La nuova edizione del report, elaborata sulla base dei dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno relativi al 2025, conferma infatti la provincia ai vertici della graduatoria complessiva, con 9.695 denunce, pari a 4.620,0 ogni 100 mila abitanti.
A livello nazionale, nello stesso periodo, le denunce sono invece diminuite dell’1,8% rispetto al 2024.
Il dato colloca la provincia alle spalle dei grandi centri che occupano le prime posizioni della graduatoria nazionale e nel complesso inquadra una situazione complessivamente poco lusinghiera per la Liguria, che presenta ben 3 su 4 nella top 20 (il risultato migliore è il 34° posto della provincia di La Spezia).
Rispetto all’edizione precedente, il quadro dell’Imperiese appare nel complesso stabile: la provincia resta all’11° posto, mentre le denunce passano da 9.857 a 9.695, con una diminuzione di circa il 2% dell’incidenza sulla popolazione.
Ma la lettura delle singole categorie permette di capire meglio da quali fenomeni derivi il posizionamento complessivo.
Lesioni, percosse e omicidio preterintenzionale ai vertici nazionali
Il risultato più marcato riguarda le lesioni dolose. Nel 2025 sono state 437 le denunce, con una frequenza di 208,2 ogni 100mila abitanti, che porta Imperia al secondo posto nazionale (lo scorso anno aveva il primato a livello nazionale).
Il dato è in diminuzione rispetto al 2024, quando le denunce erano state 484, con un calo di quasi il 10%. La provincia, che su questo punto era prima in Italia, scende quindi di una posizione nella graduatoria, pur rimanendo ai vertici nazionali.
Seconda posizione anche per le percosse, 120 denunce e 57,2 casi ogni 100 mila abitanti.
Nello stesso piazzamento si trova la contraffazione di marchi e prodotti industriali, con 67 denunce e un’incidenza di 31,9 ogni 100 mila abitanti.
Tra gli indicatori con il piazzamento più alto figura anche l’omicidio preterintenzionale: una sola denuncia nel corso del 2025, pari a 0,5 casi ogni 100mila abitanti, sufficiente a collocare Imperia al secondo posto nazionale.
Altri indicatori collocano l’imperiese nella prima parte della graduatoria nazionale. La provincia è quarta per la voce “altri delitti”, che raccoglie complessivamente 2.419 denunce, e quinta per minacce e stupefacenti.
Proprio per gli stupefacenti si registra uno dei cambiamenti più marcati rispetto all’anno precedente: le denunce passano da 131 a 188, con un aumento di oltre il 40%, mentre la provincia sale dal 24° al quinto posto nazionale.
Per le minacce le denunce sono state 405, con una frequenza di 193 casi ogni 100 mila abitanti.
Furti e rapine: la frequenza resta significativa
Tra i reati più comuni, i furti rappresentano la voce numericamente più consistente: 3.322 denunce nel 2025, pari a 1.583,1 ogni 100mila abitanti. Imperia si colloca al 27° posto nazionale.
Anche in questo caso il dato è in diminuzione rispetto all’anno precedente: nel 2024 le denunce erano state 3.523, quasi 200 in più. La provincia arretra però di appena due posizioni, dal 25° al 27° posto.
Le rapine sono state invece 119, con una frequenza di 56,7 ogni 100mila abitanti e il 12° posto. Per questa voce il confronto è opposto: nel 2024 le denunce erano state 98 e la provincia occupava il 15° posto. Si registra quindi un aumento di oltre il 20% dei casi e un peggioramento di tre posizioni nella graduatoria.
Per truffe e frodi informatiche si registrano 1.157 denunce, pari a 551,4 ogni 100 mila abitanti, con il 26° posto nazionale. Il dato è in calo rispetto alle 1.230 denunce dell’anno precedente e la provincia arretra sensibilmente anche nella graduatoria, passando dal 15° al 26° posto.
I delitti informatici sono invece 105, per il 19° posto.
Anche i danneggiamenti presentano un’incidenza rilevante: le denunce sono state 1.087, pari a 518 ogni 100mila abitanti, dato che colloca la provincia al 23° posto nazionale. Anche per questa voce si registra un miglioramento rispetto al 2024, quando le denunce erano state 1.148 e Imperia occupava il 15° posto.
Incendi e altri indicatori
Tra gli altri dati che collocano Imperia nella parte alta della graduatoria figurano gli incendi, con 39 denunce e il 20° posto nazionale, e gli incendi boschivi, con 26 denunce e il 14° posto.
Per gli incendi il confronto con l’anno precedente evidenzia però un aumento particolarmente marcato: le denunce erano state 22 nel 2024, mentre nel 2025 sono salite a 39. La provincia guadagna così dieci posizioni nella graduatoria, passando dal 30° al 20° posto.
Un andamento analogo, seppure su numeri più contenuti, si osserva per i danneggiamenti seguiti da incendio, passati da 26 a 41 denunce.
Dove la provincia si colloca più indietro
Le estorsioni sono state 40, con il 53° posto nazionale. Sono quattro le denunce per riciclaggio e impiego di denaro, che valgono il 55° posto, mentre l’associazione per delinquere registra una sola denuncia, con il 38° posto.
Per associazione di tipo mafioso non risultano denunce, con Imperia al 56° posto nazionale.
Il dato più distante dal vertice della graduatoria riguarda però gli omicidi volontari: nel 2025 non è stata registrata alcuna denuncia e Imperia si colloca al 95° posto.
Non risultano denunce nemmeno per contrabbando e usura, rispettivamente al 69° e al 72° posto nazionale.
Nota metodologica
I dati fotografano i delitti segnalati all’autorità giudiziaria dalle Forze di Polizia, tra cui Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, DIA, Polizia Municipale, Polizia Provinciale e Guardia Costiera.
Per elaborare le classifiche provinciali, il numero dei reati segnalati è stato rapportato alla popolazione residente al 1° gennaio 2026, sulla base dei dati Istat.
La graduatoria misura quindi l’incidenza delle denunce rispetto alla popolazione residente e non equivale a una misurazione diretta di tutti i reati effettivamente commessi: il dato può infatti risentire, tra gli altri fattori, della propensione alla denuncia e delle modalità di rilevazione.
I dati relativi al primo semestre 2026 non sono ancora consolidati.





