San Bernardo di Clairvaux giunse a Seborga nel 1117 e nella chiesa a lui dedicata consacrò i primi nove Cavalieri Templari.

Accompagnati dalla benedizione del santo, i nove partirono per Gerusalemme nel 1118 per difendere i pellegrini in visita nei luoghi sacri della cristianità.

Dopo anni di lotte e battaglie i Cavalieri si ritrovarono a Seborga nel 1127 dove vennero accolti San Bernardo e Frate Gerard de Martigues che, qualche anno prima, fondò l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusaleme oggi conosciuti come i Cavalieri di Malta.

Proprio nel Principato del Ponente, alla presenza del popolo, di 23 Cavalieri Templari e oltre 100 miliziani, Hugues de Pains, uno dei primi nove membri dell’Ordine, fu nominato Primo Gran Maestro.

In quello stesso giorno i Cavalieri, San Bernardo e il Grande Sacerdote dei Catari, Giovanni de Usson, fecero voto di silenzio e un giuramento per mantenere il “Grande Segreto”.

Nei secoli il “Grande segreto” ha fatto molto parlare di sé. Tantissime le leggende che vorrebbero questo mistero legato alle scoperte che i primi nove Cavalieri fecero in Terra Santa.

Tra queste ci sarebbe la Sacra Sindone, il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo, ma anche i chiodi della Croce e il mitico Santo Graal.

Leggende o storia? Difficile da dirsi. Nei secoli sia l’Ordine Templare, sia il Principato di Seborga sono stati avvolti nel mistero.

La storia ci dice che i destini dei Cavalieri e di questo piccolo borgo alle spalle di Bordighera si incrociarono e possiamo sicuramente supporre che dalla Riviera passarono incredibili reliquie sacre e chi sa? Magari qualcosa potrebbe ancora essere nascosto nel Principato.