Franco Zoccoli, priore della Confraternita di San Bartolomeo, ed i suoi confratelli si occupano da sempre della famosa chiesetta di Sant’Ampelio, simbolo storico per tutti gli abitanti di Bordighera e con il loro aiuto lo abbiamo visitato e scoperto.

Il luogo dove sorge la chiesetta è molto suggestivo, perché oltre ad essere a picco sul mare è anche la punta più a sud della Liguria. In questo esatto punto, in alcuni giorni del mese di gennaio è possibile vedere sia l’alba che il tramonto sul mare.

Sant’Ampelio è il Santo patrono delle città e si festeggia il 14 maggio, giorno in cui le reliquie del Santo vennero portate da Sanremo a Bordighera.

Sant’Ampelio venne scelto come patrono della città non solo perché scelse il capo come sua residenza (si narra che dormisse in una grotta vicino alla cripta), ma anche perché secondo la leggenda, fu lui che piantò i primi semi della palma Phoenix dactylifera che si portò dall’Egitto.

Il nucleo originale della chiesa fu costruito nel XI secolo in stile romanico, in seguito fu ingrandita ed ampliata. Gli ultimi lavori di restauro risalgono al 2014, in questa occasione vennero ritrovate ossa umane, che pare risalgano all’epoca medioevale.