Oggi, primo giorno di primavera, torna un appuntamento fisso e importante: la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Giunta alla sua 24esima edizione, è organizzata dalla rete di Libera e da Avviso Pubblico sotto l’Alta Tutela del Presidente della Repubblica e con il sostegno del MIUR.

La celebrazione provinciale quest’anno si è tenuta a Sanremo. Circa 1500 studenti, provenienti da tutta la Provincia, si sono dati appuntamento a Pian di Nave per ricordare i 1011 nomi delle vittime innocenti.

“Ad uno ad uno abbiamo ricordato tutti. Gli ultimi 11 nomi sono tutti di stranieri perché nell’ultimo anno la mafia del caporalato ha colpito proprio i migranti che lavorano nelle campagne del Foggiano e della Calabria. Ognuno di loro ha diritto ad essere ricordato,” commenta Maura Orengo, referente locale dell’associazione Libera.

“Bello vedere tutti questi ragazzi. È un segnale positivo e fortissimo. Fa anche piacere vedere le forze dell’ordine presenti a questo evento. Sono coloro che ci sostengono e rischiano ogni giorno la vita in difesa della legalità,” aggiunge il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri.

Presente alla giornata anche Alberto Lari, procuratore capo di Imperia, che ha raccontato la sua esperienza ai microfoni di Riviera Time: “Ho fatto la mia prima esperienza in Sicilia. Ho lavorato nel tribunale dove 2 mesi prima lavorava Paolo Borsellino. Vivendo questa esperienza sulla propria pelle si capisce cosa significa la mafia, cosa significa avere alla porta affianco una persona che è appena stata uccisa barbaramente. In me è scattato un meccanismo per cui è diventato naturale fare questo percorso.”