Si è tenuto nei giorni scorsi l’Ufficio di Presidenza di ANCI Liguria. Al centro della riunione la richiesta di aspettativa del direttore generale Pierluigi Vinai, chiamato a ricoprire il ruolo di direttore socio-sanitario presso Azienda Tutela della Salute Liguria.
Vinai direttore socio-sanitario Azienda Tutela della Salute Liguria
Già lo scorso 23 gennaio, durante il primo Ufficio di Presidenza del 2026, Vinai aveva informato i vertici dell’associazione di aver ricevuto dalla Regione Liguria e dal mondo socio-sanitario locale la richiesta di disponibilità a ricoprire il ruolo di direttore socio-sanitario unico per tutta la Liguria. “Ritengo doveroso informare l’Ufficio di Presidenza perché non potrei abbandonare in maniera repentina ciò che rappresenta Anci Liguria per l’intera comunità regionale. Qualora dovesse concretizzarsi questa opportunità, sarà necessario organizzare tutto in modo da garantire la continuità delle attività con efficacia, efficienza e qualità”, aveva dichiarato Vinai.
L’Ufficio di Presidenza ha quindi concesso al direttore la possibilità di andare in aspettativa, chiedendo però che venga garantita una fase di accompagnamento per portare avanti i progetti già avviati.
“Il ruolo del dottor Vinai può diventare cruciale nel percorso di riforma sanitaria – ha spiegato il vicepresidente di Anci Liguria Simone Franceschi – ma Anci non può permettersi di lasciare in sospeso le progettazioni già avviate. Abbiamo quindi chiesto alla Regione di consentire un accompagnamento transitorio, così che il direttore possa continuare a seguire questa fase prima di proseguire nel nuovo incarico”.
Sulla stessa linea anche il vicepresidente Natale Gatto, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto da Vinai all’interno dell’associazione. “Da un lato c’è dispiacere perché le sue capacità sono molto importanti per la nostra associazione – ha detto – ma la cosa positiva è che ha dato la disponibilità, a costo zero, a continuare a interessarsi di alcune attività dell’Anci. Questo significa non perdere un dirigente delle sue qualità e competenze”.
Il nodo dei Comuni esclusi dalla montanità
Durante la riunione si è tornati anche sul tema dei Comuni liguri esclusi dai benefici legati alla montanità. Si è infatti svolto un confronto tra i direttori regionali di ALI Nazionale per analizzare le diverse esperienze territoriali e le criticità legate ai criteri di classificazione dei Comuni montani.
È stato inoltre individuato un professionista legale che fornirà assistenza nelle eventuali procedure di ricorso. Domani, venerdì 13 marzo alle 14.30, è previsto un nuovo incontro con i 32 Comuni liguri esclusi, dedicato alla definizione della modulistica e alla ripartizione dei costi.
Le parole di Simone Franceschi
“Nelle scorse settimane abbiamo incontrato i 32 Comuni esclusi e a livello nazionale abbiamo iniziato ad approfondire la possibilità di valutare un eventuale ricorso – ha spiegato ancora Franceschi –. In questa fase però tutto resta sospeso: se da un lato è stata pubblicata la decisione del Consiglio dei ministri di procedere con nuovi criteri, dall’altro non è ancora stato emanato il Dpcm che stabilirà concretamente quali Comuni resteranno esclusi e quali invece saranno mantenuti”.
Da parte di Anci Liguria resta quindi alta l’attenzione sugli sviluppi normativi. “Continueremo a seguire con attenzione la vicenda, dando la nostra disponibilità ai Comuni che riterranno di intraprendere un’iniziativa contro un provvedimento che riteniamo ingiusto”, fanno sapere dall’associazione.
Sulla questione- all’indomani dell’ultima rivisitazione dei criteri per definire i comuni montani o meno- era intervenuto ai nostri microfoni anche l’assessore regionale all’Entroterra e alla Montagna Alessandro Piana: “Stiamo lavorando sui criteri attuativi. Stabilire quelli relativi alla montanità dei Comuni a livello nazionale è uno degli aspetti ancora in definizione. Come Regione Liguria abbiamo ancora margini di opportunità per sanare alcune questioni che non sono state risolte. Stiamo lavorando per predisporre, anche per i comuni che sono rimasti fuori in maniera irrituale, normative per farli rientrare”.
Nel video a inizio articolo, di Anci Liguria, le parole di Franceschini e Gatto.







