“C’è qualcosa di speciale nel tornare a Pigna“, commenta Carmen Lanteri, il capo delegazione FAI di Imperia, “nel 1993 nacquero le Giornate del FAI di Primavera e facemmo la prima proprio a Pigna, un po’ quindi un ritorno alle origini”.
Domenica 22 marzo il borgo offrirà un denso calendario con tanti luoghi da visitare, come la chiesa di San Michele Arcangelo col suo rosone con vetrate policrome di fresco restauro, un unicum in Liguria, oltre al famoso polittico del Canavesio e al Cristo ligneo. “Riscopriamo Pigna con rinnovato entusiasmo: il museo della cultura contadina, San Bernardo con i suoi affreschi, apriremo la chiesa di San Tommaso, e chicca per gli iscritti FAI l’apertura di Villa Isnardi, di inizio novecento, che ci permette di raccontare non solo il borgo ma un suo illustre abitante”, spiega Lanteri.
La banda del paese si esibirà, ci sarà una passeggiata su prenotazione al santuario del Passoscio, così come i ragazzi del Liceo Aprosio di Ventimiglia faranno da ciceroni nel museo, affiancando tutti i volontari senza i quali queste giornate di riscoperta dei borghi non sarebbero possibili.
“Questi sono borghi che vanno seguiti come i bambini che vanno a scuola”, spiega il sindaco Roberto Trutalli, “luoghi che hanno un grande sviluppo urbanistico e territoriale difficili da mantenere oggi con l’entroterra disabitato. L’importante non è restaurare, ma poi il mantenere un luogo, e recuperare nicchie di bellezza per noi è stata una scommessa che grazie al FAI permetterà a tanti di riscoprire Pigna, la sua arte, storia, cultura e la vita di chi qui ogni giorno ha lavorato e sofferto per plasmare un territorio, gente forte a cui dobbiamo tutto”.







